Fondazione Mondoaltro
Referente: Annalisa Putrone

Informazioni su "Fondazione Mondoaltro"
Costituita nel 2011 la Fondazione di religione e di culto Mondoaltro ETS è il braccio operativo di Caritas Diocesana Agrigento. Si occupa, quindi, di progettare e gestire interventi caritativi e sociali sia a livello locale che internazionale. A tal fine la Fondazione Mondoaltro ha attenuto il riconoscimento del Ministero dell’Interno per l’iscrizione nel registro degli enti di culto cattolici e l’iscrizione nel registro delle personalità giuridiche delle Prefettura di Agrigento. La Fondazione lavora per offrire risposte concrete ai bisogni presenti nel territorio, gestendo le iniziative sociali e caritative in ambito diocesano su indicazione della Caritas Diocesana ed in attuazione dei programmi pastorali, ma progetta anche interventi sociali innovativi in collaborazione con altre realtà non profit ed istituzioni pubbliche e private. Il suo impegno si estende a tutti gli ambiti di interesse di Caritas Diocesana Agrigento, con particolare attenzione al mondo delle migrazioni, della disabilità, del volontariato, dei carcerati, della cooperazione internazionale, del sostegno alle povertà. La Fondazione svolge anche attività di progettazione sociale e ricerca in ambito locale, con attenzione ai bisogni espressi dal territorio agrigentino, ma con lo sguardo sempre rivolto all’euromediterraneo ed ai paesi in via di sviluppo.
Ambiti di intervento
L’ambito Giustizia si occupa di diverse attività, tra cui la sensibilizzazione alla giustizia riparativa, realizzata attraverso incontri sia all’interno delle case circondariali sia nella comunità esterna, con l’obiettivo di promuovere una cultura della responsabilità e del dialogo. Un’altra area di intervento fondamentale riguarda la promozione dell’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, attraverso azioni di animazione comunitaria finalizzate a costruire percorsi di accoglienza e reinserimento sociale. Questo processo si fonda sulla creazione di reti territoriali che coinvolgono attivamente istituzioni, enti del terzo settore e cittadini, nel segno della responsabilità condivisa. Nel corso degli anni, numerosi progetti hanno sostenuto queste attività, permettendo non solo di consolidare le pratiche di intervento, ma anche di maturare un’importante esperienza nella costruzione di percorsi individualizzati e collettivi orientati al cambiamento, alla giustizia e all’inclusione.
Iniziative attive sui temi della Restorative Justice e Giustizia di comunità
Attualmente, presso l’istituto penitenziario di Sciacca si svolgono cicli di incontri rivolti a persone autori di reato, con l’obiettivo di accompagnarle in un percorso di riflessione critica sulle proprie responsabilità, di consapevolezza rispetto alle conseguenze del reato e di riattivazione del legame con la comunità. Questi momenti sono progettati secondo un approccio ispirato ai principi della giustizia riparativa, promuovendo il riconoscimento del danno, l’elaborazione del conflitto e la possibile apertura a processi di riparazione, anche simbolica. Parallelamente, sul versante della giustizia di comunità, si stanno consolidando rapporti con diverse parrocchie del territorio, attraverso incontri e momenti di sensibilizzazione, finalizzati alla costruzione di una rete di realtà disponibili ad accogliere persone in esecuzione penale esterna. Tali percorsi hanno l’obiettivo di offrire attività socialmente utili e occasioni di reinserimento concreto, valorizzando la dimensione comunitaria e il coinvolgimento attivo della società civile. Queste esperienze sono state formalizzate e rafforzate dalla sottoscrizione di una convenzione e un protocollo d’intesa, che sanciscono la collaborazione tra le istituzioni coinvolte e definiscono un quadro stabile di intervento, fondato sui principi di responsabilità condivisa e inclusione.
Contatti
Referente: Annalisa Putrone