Associazione SS. Annunziata OdV

Informazioni su "Associazione SS. Annunziata OdV"
L’Associazione SS. Annunziata – OdV (C.F: 93097620426) è un’Organizzazione di Volontariato iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), attiva principalmente nei territori di Ancona, Osimo e Falconara Marittima. Da oltre vent’anni, l’Associazione è un punto di riferimento per le persone in difficoltà, offrendo servizi e iniziative che promuovono la solidarietà e l’inclusione sociale. Costituita nel 2003, l’Associazione nasce con l’obiettivo di promuovere il volontariato, il senso di responsabilità sociale e la testimonianza dei valori cristiani attraverso gesti concreti di aiuto e accoglienza. Il suo impegno si traduce principalmente nella gestione dei servizi della Caritas Diocesana di Ancona-Osimo, collaborando attivamente con parrocchie, istituzioni locali e realtà del Terzo Settore per rispondere ai bisogni emergenti della comunità. Nel corso degli anni, la SS. Annunziata – OdV ha consolidato la sua presenza sul territorio, ampliando e diversificando i suoi interventi per garantire un supporto efficace e mirato alle persone più vulnerabili. Anche nel 2024, l’Associazione continua a operare con spirito di prossimità e servizio, ponendo al centro della sua missione l’ascolto, l’accompagnamento e la promozione della dignità umana. L’associazione svolge in via principale e prevalentemente in favore di terzi, le seguenti attività di interesse generale, di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati: a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni; b) interventi e prestazioni sanitarie; d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché’ le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo; q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché’ ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi; r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate.
Ambiti di intervento
L’Associazione SS. Annunziata – OdV è nata nel 2003 con l’obiettivo di promuovere il volontariato, il dovere sociale e cristiano della testimonianza e della solidarietà, nonché per gestire i servizi realizzati all’interno del Centro Caritativo Giovanni Paolo II, degli Empori della Solidarietà, del Centro S. Stefano e, in generale, nell’ambito delle opere della Caritas diocesana di Ancona-Osimo. Di seguito riportiamo i principali dati relativi alle attività svolte nel 2024. Quest’anno, all’interno del Bilancio Sociale, abbiamo voluto dare spazio anche alle testimonianze di alcuni volontari, che ogni giorno mettono a disposizione il loro tempo e le loro energie nei vari servizi dell’Associazione, offrendo così un contributo prezioso alla SS. Annunziata – OdV e all’intera comunità. 7.1 AMBULATORI MEDICI Ambulatorio Odontoiatrico “Cristina Gobbi” e Ambulatorio Medico Gli ambulatori sono gestiti da medici volontari che dedicano una parte del loro tempo alle persone bisognose. 7.2 APPARTAMENTI Nel 2024, alcune progettualità legate all’accoglienza in appartamento per persone in situazione di precarietà abitativa sono giunte al termine, segnando la conclusione di percorsi di supporto che hanno offerto una possibilità di ripartenza per molte persone. Nel 2024 l’impegno dell’Associazione nell’ambito dell’accoglienza si è rinnovato con un’importante novità: l’apertura di Casa San Leonardo, un piccolo appartamento che può ospitare fino a quattro persone, destinato a chi ha terminato la pena detentiva o a chi è stato ammesso a misure alternative alla detenzione. Questo spazio rappresenta un luogo di transizione e accompagnamento, dove gli ospiti possono avviare un percorso di inclusione socio-lavorativa, sostenuti dai volontari del servizio “Carcere e Giustizia” in stretta collaborazione con gli operatori dell’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna). L’apertura di questa nuova struttura testimonia la volontà della SS.Annunziata – OdV di rispondere con concretezza ai bisogni emergenti, offrendo non solo un tetto, ma anche un’opportunità di riscatto e reinserimento sociale, nel segno della giustizia riparativa e della solidarietà. . 7.3 CARCERE E GIUSTIZIA Nel contesto della giustizia e del recupero sociale, l’Associazione SS. Annunziata – OdV, su mandato della Caritas Diocesana, svolge un ruolo fondamentale nel supporto ai detenuti e agli ex detenuti. L’azione dei volontari non si limita solo all’ambito carcerario, ma si estende anche all’accompagnamento delle persone che beneficiano di misure alternative alla detenzione, favorendone il reinserimento nella società. I volontari dell’Associazione operano su due fronti: 1. All’interno degli istituti penitenziari di Ancona (Barcaglione e Montacuto): • offrono sostegno morale e materiale ai detenuti, contribuendo a mantenere un contatto con l’esterno e facilitando la loro preparazione alla vita post-detenzione; • agiscono come ponte tra il carcere e la società, aiutando i detenuti a costruire prospettive di futuro attraverso il dialogo e il supporto pratico. 2. All’esterno del carcere, attraverso alcuni servizi gestiti dall’Associazione: • accompagnano gli ex detenuti nel percorso di reinserimento sociale e lavorativo, in particolare coloro che accedono a misure alternative alla detenzione. • promuovono azioni di sensibilizzazione per la comunità, favorendo la cultura della giustizia riparativa e della seconda possibilità. Negli ultimi anni, il sistema penale ha incentivato percorsi di rieducazione e reinserimento attraverso misure alternative alla reclusione. Queste soluzioni permettono ai beneficiari di scontare la propria pena in un contesto che favorisca la responsabilizzazione e l’integrazione sociale. Nel 2024, presso alcuni servizi gestiti dall’Associazione SS. Annunziata, sono stati attivi: • 5 persone in affidamento in prova al servizio sociale (misura alternativa che consente a un detenuto di scontare la pena fuori dal carcere, seguendo un programma di reinserimento sociale predisposto dall’UEPE: (Ufficio Esecuzione Penale Esterna). • 11 adulti in Messa alla Prova (opportunità concessa sia agli adulti che ai minori accusati di reati di minore gravità. Prevede lo svolgimento di un programma individualizzato basato su attività di volontariato, per un periodo stabilito dal giudice.) seguiti dall’UEPE di Ancona. • 4 minori in Messa alla Prova, in coordinamento con l’USSM di Ancona (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni). • 2 persone impegnate nei lavori di pubblica utilità (misura sostitutiva della pena detentiva per alcune tipologie di reato, introdotta dalla riforma Cartabia). L’impegno dei volontari della Caritas e dell’Associazione SS. Annunziata dimostra come la giustizia possa essere non solo punitiva, ma anche riparativa e rieducativa. Lavorare accanto a persone che hanno commesso errori ma desiderano riscattarsi significa offrire loro una possibilità concreta di cambiamento. In un contesto in cui la recidiva è ancora un problema, favorire percorsi di reinserimento aiuta a ridurre il rischio di nuove devianze e a costruire una società più inclusiva e solidale. La presenza di volontari accanto a chi sta cercando di ricostruire la propria vita è una testimonianza di fiducia, speranza e possibilità di riscatto. CENTRI DI ASCOLTO In questi i Centri d’Ascolto continuano a essere il punto di accesso principale ai servizi offerti dalla Caritas diocesana. Sul territorio operano il Centro d’Ascolto diocesano di Ancona, in via Podesti 12, e il Centro d’Ascolto diocesano di Osimo, in piazza Episcopio 3, entrambi gestiti dagli operatori e dai volontari dell’Associazione SS. Annunziata – OdV. I Centri d’Ascolto non si limitano a fornire un supporto immediato, ma si propongono come luoghi di accoglienza,ascolto e orientamento, dove le persone vengono accompagnate nella ricerca di soluzioni concrete ai loro bisogni. L’accompagnamento della persona resta il fulcro dell’azione dei Centri d’Ascolto, affinché il supporto ricevuto non sia solo un auto temporaneo, ma un primo passo verso l’autonomia e l’inclusione sociale. EMPORI DELLA SOLIDARIETA’ Gli Empori della Solidarietà sono un punto di riferimento per singoli e famiglie in difficoltà economica, lavorativa e sociale. Attraverso questi spazi, le persone possono accedere gratuitamente a beni di prima necessità, in un contesto che favorisce il rispetto e la dignità. Nella Diocesi di Ancona-Osimo, l’Associazione SS. Annunziata – OdV gestisce tre Empori, attivi rispettivamente dal 2015 ad Ancona, dal 2018 a Osimo e dal 2020 a Falconara Marittima. Ogni Emporio è parte integrante del sistema dei servizi Caritas, offrendo non solo beni materiali ma anche un accompagnamento personalizzato per aiutare le persone nel loro percorso verso l’autonomia. MENSA DIOCESANA Nel 2024 la Mensa diocesana Caritas ha continuato a rappresentare un punto di riferimento essenziale per adulti in situazione di povertà ed esclusione sociale. La mensa è aperta tutte le sere, dal lunedì alla domenica, 365 giorni l’anno, e offre non solo un pasto caldo, ma anche un momento di accoglienza e relazione. Dallo spostamento del servizio nei rinnovati locali di via Berti 2, avvenuto nel maggio 2023, la mensa ha potuto garantire una maggiore capacità di accoglienza, arrivando a ospitare oltre 120 persone contemporaneamente in un ambiente dignitoso e accogliente. Accanto alla mensa serale, il servizio di “Pasti a Domicilio” si è confermato un’importante iniziativa di prossimità. Ogni giorno, all’ora di pranzo, i pasti vengono consegnati a persone anziane o con disabilità, individuate e seguite in collaborazione con i Servizi Sociali del territorio. Questo servizio non si limita alla sola consegna del cibo, ma rappresenta un’occasione preziosa per monitorare la situazione delle persone assistite e contrastare il rischio di isolamento. MICROCREDITO Il servizio di Microcredito ha continuato a rappresentare un’importante opportunità di sostegno economico per persone e famiglie in difficoltà, consentendo l’accesso a piccoli finanziamenti per affrontare spese impreviste, emergenze abitative, percorsi di formazione o inserimento lavorativo. SCUOLA DI ITALIANO L’Associazione SS. Annunziata – OdV continua a gestire la scuola di lingua italiana per stranieri “Tommaso Tucci” presso il Centro Giovanni Paolo II di Ancona e la Scuola di Italiano presso il Centro Caritas di Osimo. Questi percorsi formativi rappresentano un’opportunità fondamentale per favorire l’integrazione linguistica e sociale delle persone di origine straniera, facilitando il loro accesso ai servizi, al mondo del lavoro e alla vita comunitaria.
Iniziative attive sui temi della Restorative Justice e Giustizia di comunità
Caritas diocesana di Ancona-Osimo si avvicina al tema della Giustizia Riparativa già da qualche anno, attraverso partecipazioni a precedenti incontri formativi (di Caritas Italiana e non solo) e l’organizzazione a gennaio del 2020 dell’incontro pubblico “Giustizia Riparativa L’incontro che Risana”. In seguito, due volontari organizzano un gruppo di lettura sul libro “Un’altra storia inizia qui” a cura di Marta Cartabia e Adolfo Ceretti, nella sezione di Alta Sicurezza della C.C. di Montacuto, uno dei due carceri presenti nel territorio di Ancona, a cui aderiscono 12 persone detenute. Queste prime esperienze di animazione hanno dato prova del potere trasformativo della Giustizia Riparativa, anche in contesti complessi e difficili come quello dell’A.S. Successivamente Caritas Ancona-Osimo viene inserita nel progetto Sperimentale Giustizia Riparativa pensato da Caritas Italiana, un’ottima opportunità per approfondire il tema e diffonderlo a livello locale. Il gruppo che ha elaborato il progetto è composto dall’Equipe diocesana del Carcere e Giustizia (Direttore, referenti della C.C. di Montacuto e della C.R. di Barcaglione e operatrice incaricata del Reinserimento), dai due volontari suddetti e da un’altra operatrice che si occupa di animazione. Dall’insieme di queste voci è emersa la possibilità di costruire un percorso da destinare alla comunità nel suo insieme anche al di fuori dell’ambito strettamente collegato alla diocesi e alle comunità parrocchiali. L’operatrice incaricata del Reinserimento, il referente della C.R. di Barcaglione e i due volontari hanno partecipato alle varie tappe del percorso formativo proposto da Caritas Italiana. Le principali azioni di animazione e sensibilizzazione previste nel nostro progetto possono essere così sintetizzate: 1. Presentazione di libri e film 2. Incontri pubblici 3. Incontri specifici sulla Riforma Cartabia 4. Incontri con le scuole 5. Realizzazione di azioni volte alla riparazione 6. Convegno finale In termini estremamente sintetici riassumiamo gli elementi significativi delle azioni progettate: 1. Presentazione di libri e film 1.1 La rassegna dei film ha avuto un ottimo riscontro in termini di pubblico coinvolto rispondendo pienamente all’obiettivo di diffusione e di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza. I film proiettati hanno affrontato il tema del carcere e della difficile fase del reinserimento all’interno della comunità. I film proiettati sono stati: – Grazie ragazzi di Riccardo Milani; – I nostri ieri di Andrea Papini; – Le buone stelle di Hirokazu Kore’eda. 1.2 Purtroppo, non è stata attuata la presentazione dei libri per indisponibilità degli autori contattati perché impegnati in altre sedi 2. Incontri pubblici Gli incontri pubblici si sono rivelati molto efficaci: il primo, non previsto nel Progetto ma fortemente connesso, è stato l’incontro con Irene Sisi e Claudia Francardi, il secondo ha visto la testimonianza di Agnese Moro, Giovanni Ricci e M. Grazia Grena. 3. Incontri specifici sulla Riforma Cartabia Per approfondire le novità introdotte dalla cosiddetta Riforma Cartabia abbiamo ottenuto la preziosa collaborazione della Prof. Lina Caraceni, docente di Procedura penale presso l’Università di Macerata, da anni impegnata nella sensibilizzazione sulle tematiche della Giustizia e del carcere, rivolto ad un pubblico più specifico: studenti della facoltà di Giurisprudenza, avvocati, volontari e operatori dell’Associazione. 4. Incontri con le scuole 4.1 Tra le azioni progettate si è ritenuto fondamentale il coinvolgimento della scuola e a tale scopo sono stati realizzati incontri informativi sui valori della G.R. in vari Istituti Superiori della provincia. 4.2 Incontri con i giovani scout sui principi della giustizia riparativa. Questi ultimi non erano stati progettati. È consuetudine, infatti, che gli scout richiedano la testimonianza dei volontari che operano in carcere per conoscere meglio questa realtà ma ciò ci ha permesso di arricchire il nostro intervento introducendo anche in questo contesto le caratteristiche della G.R. 5. Realizzazione di azioni volte alla riparazione Non è stato possibile realizzare i laboratori manufatti per difficoltà organizzative da parte dell’amministrazione penitenziaria. In collaborazione con la Cooperativa Lella abbiamo organizzato una serie di appuntamenti sul tema con le persone coinvolte nelle MAP gestite direttamente da Caritas e con altri volontari Caritas impegnati nei vari settori. Questa attività, oltre a raggiungere l’obiettivo di informare e sensibilizzare i nostri destinatari, ha avuto ricadute molto positive favorendo la conoscenza reciproca e stimolando l’approccio riparativo anche nelle realtà diverse dal carcere in cui opera Caritas Diocesana. Occorre inoltre aggiungere il lavoro che è stato fatto all’interno del carcere. A seguito della già ricordata lettura del testo “Un’altra storia inizia qui”, ha preso forma l’idea di lasciare una testimonianza di ciò che è accaduto attraverso la realizzazione di un podcast finanziato da Cariverona e affidato ad un giovane regista anconetano mentre nel corso dell’anno scolastico 2023/24 si è progettato un secondo percorso di lettura utilizzando il libro di Antonio Manzini, “Gli ultimi giorni di quiete”, letto contemporaneamente dagli studenti da una classe del Liceo Rinaldini e da un gruppo di 6 persone detenute nelle Sezioni di Media Sicurezza sempre all’interno della C.C. di Montacuto. Al termine della lettura i due gruppi si sono incontrati e hanno animato una interessante discussione sulla vicenda trattata nel libro dimostrando come la G.R. possa portare a soluzioni più rispettose per tutti i soggetti coinvolti. Si è infine costituito all’interno della C.C. di Montacuto, lo Sportello informativo sulla G.R. sempre gestito dalla Cooperativa Lella e, sebbene ciò non fosse stato inserito nel progetto iniziale, si è compresa la necessità di un’azione comune. È stato perciò organizzato un incontro tra le persone detenute che hanno partecipato al gruppo di lettura e le operatrici dello Sportello con lo scopo di approfondire i principi della G.R. e di illustrare le innovazioni introdotte dalla Riforma Cartabia. 6. Convegno finale Venerdì 24 novembre 2023 si è svolto, presso il Cinema Italia di Ancona, il convegno “La giustizia che ripara – La via dell’incontro” che ha rappresentato il momento conclusivo di questo anno di attività di informazione ed è quindi stato un’ulteriore importante occasione per diffondere e permettere di comprendere i concetti di base di questo interessante paradigma di giustizia. Nel complesso si può affermare che gli obiettivi iniziali sono stati in larga parte raggiunti anche se non tutte le azioni sono state realizzate mentre, nel farsi, sono emersi collegamenti con altre attività già presenti nella progettualità di Caritas Diocesana e arricchimenti resi possibili da collaborazioni con altri enti e realtà del territorio. Ovviamente dobbiamo registrare anche delle criticità. Abbiamo rilevato una scarsa partecipazione degli ordini professionali, in particolare assistenti sociali, avvocati, operatori sociali. Il Convegno finale, che nell’idea progettuale poteva essere il momento di informazione generale sulla G.R., è stato realizzato in un giorno lavorativo e questo può aver determinato la scarsa partecipazione degli avvocati ma avendo spesso contatti con molti di loro ci rendiamo conto di una scarsa conoscenza e di un sommario interesse da parte della categoria. Registriamo altresì poca partecipazione anche della comunità ecclesiale del territorio diocesano. Sottolineiamo, inoltre, la difficoltà di creare reti di collegamento con i servizi pubblici del territorio, necessarie per creare collaborazioni al fine di gettare le basi per un tavolo di concertazione sui temi del carcere e della giustizia riparativa. Questo progetto, però, ha prodotto alcuni stimoli significativi per realizzare un impianto organizzativo con i servizi pubblici e con il territorio. Caritas Diocesana, infatti, ha ottenuto visibilità e siamo riconosciuti come un soggetto di sensibilizzazione sul territorio, dagli enti pubblici e dalla comunità nel suo insieme. Questo ruolo, come accennato in precedenza, ha facilitato la costruzione di percorsi operativi sulla Giustizia Riparativa organizzati da altre associazioni della Regione all’interno dei due istituti penitenziari con la prospettiva di ideare collaborazioni future. Siamo soddisfatti anche del rapporto importante che siamo riusciti a costruire con la scuola, grazie alla collaborazione di alcuni insegnanti si è creato un clima educativo ispirato ai valori di questo paradigma che speriamo di poter portare avanti e approfondire nel corso dei prossimi anni. In conclusione portiamo fisse nella nostra memoria le parole di Agnese Moro: “dopo 31 anni – per la prima volta qualcuno si stava interessando al mio dolore …. Mi sono accorta che anche quelle persone che fino a quel momento avevo considerato dei mostri, provavano un dolore diverso dal mio ma altrettanto profondo. E quelle di Grazia Grena: “La Giustizia Riparativa è un cammino che cura le ferite”…, non sentirsi giudicati, ma guardati con occhi nuovi …. Con la giustizia riparativa le persone si riconoscono nel loro dolore, si incontrano con pari dignità ed è questo riconoscimento del dolore altrui e della pari dignità che permette l’incontro”.
Contatti
Referente: Fabiola Sampaolesi